Come scegliere tra gli scrittori italiani contemporanei e iniziare a leggerli
Vuoi leggere autori italiani di oggi, ma non sai da quale libro cominciare? Puoi orientarti partendo dai temi che ti interessano, dal genere e dal tipo di scrittura che preferisci.
Di Chiara Ferrante · · 3 min di lettura
Quando cerchi scrittori italiani contemporanei, puoi imbatterti in nomi molto diversi per età, percorso e stile. Non esiste un elenco definitivo: anche la parola «contemporaneo» cambia significato a seconda del periodo preso in esame. Per trovare una lettura adatta, è più utile chiederti che cosa vuoi incontrare in un libro: una storia familiare, un’indagine sul presente, una voce sperimentale o una poesia da rileggere con calma.
Da quale criterio partire per scegliere un autore?
«Contemporaneo» non indica un gruppo omogeneo: può riferirsi a chi scrive oggi, ma anche a una fase ampia della storia letteraria. Treccani osserva che la periodizzazione della letteratura contemporanea non coincide sempre con quella delle generazioni viventi; nella poesia, per esempio, autori nati nel primo Novecento possono rientrare in discussioni sulla contemporaneità. Per questo è utile verificare sempre il perimetro di una lista o di un’antologia nella panoramica di Treccani sulla letteratura contemporanea.
Invece di cercare «i migliori» in astratto, scegli un criterio personale:
- Tema: famiglia, lavoro, memoria, migrazione, ambiente, relazioni o trasformazioni sociali.
- Genere: romanzo, racconti, poesia, saggio narrativo o fumetto.
- Stile: una prosa lineare, una voce ironica, una struttura frammentata o una lingua più sperimentale.
- Impegno richiesto: un testo breve può essere un primo incontro più agevole di un ciclo narrativo esteso.
Questi criteri non stabiliscono il valore di un’opera: aiutano a capire se il libro può corrispondere al tipo di lettura che stai cercando. Per una mappa più ampia dei periodi e degli autori, puoi orientarti anche attraverso la letteratura italiana dalle origini a oggi.
Quali autori e libri possono offrire un primo orientamento?
Una selezione di un premio letterario è una fotografia parziale, ma può aiutarti a scoprire opere e voci diverse. Nel 2025, tra i finalisti del Premio Strega figuravano Andrea Bajani con L’anniversario, Nadia Terranova con Quello che so di te, Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia, insieme ad altri autori e autrici. I titoli danno un punto di partenza per esplorare proposte differenti, non un canone definitivo, come mostra l’elenco ufficiale dei finalisti.
Un riconoscimento più recente può segnalare un libro da considerare: il 9 luglio 2026 Michele Mari ha vinto l’ottantesima edizione del Premio Strega con I convitati di pietra, secondo la Fondazione Bellonci. Anche in questo caso, il premio è un’indicazione per orientarsi, non una garanzia che il libro piaccia a ogni lettore.
Puoi confrontare le opzioni leggendo le quarte di copertina e, se possibile, le prime pagine. Nota la voce narrante, la lunghezza dei capitoli e il modo in cui viene introdotto il conflitto: spesso bastano pochi elementi per capire se ti interessa proseguire. Se cerchi poesia, prova invece a leggere più volte un testo breve, osservando immagini, pause e suoni prima di cercarne un’interpretazione unica.
Come passare dalla curiosità alla lettura?
Scegli un solo autore o un solo libro alla volta e definisci una domanda concreta: ti interessa il modo in cui racconta una famiglia, l’uso del dialetto, una particolare struttura narrativa? Durante la lettura, segna un passaggio che ti colpisce e uno che ti lascia perplesso. Sono tracce più utili di un giudizio immediato come «mi piace» o «non fa per me».
Se stai leggendo per studio, puoi aggiungere informazioni sul contesto storico e editoriale, senza lasciare che la biografia sostituisca il testo. Se invece la lettura è personale, interrompere un libro che non ti coinvolge è legittimo: puoi tornare a quell’autore in un momento diverso, oppure provarne un’opera appartenente a un altro genere.
Come verificare se hai trovato una lettura adatta?
Alla fine di un capitolo, prova a riassumere in poche righe che cosa è cambiato nella storia o nel ragionamento. Poi chiediti se ti incuriosiscono la voce e le scelte formali, non soltanto la trama. Se stai leggendo per scrivere, puoi annotare come l’autore costruisce una scena, gestisce il punto di vista o dosa le informazioni; queste osservazioni possono accompagnare il tuo percorso per passare dall’idea al manoscritto.
Per un testo poetico, verifica invece che cosa emerge da una seconda lettura: una parola ripetuta, un’immagine, un cambio di ritmo. Non serve arrivare subito a una spiegazione definitiva. Se un libro ti apre una domanda che vuoi approfondire, quello è già un criterio concreto per scegliere la lettura successiva.
Domande frequenti
Uno scrittore contemporaneo deve essere ancora vivente?
Non necessariamente. Nell’uso comune, «contemporaneo» può indicare chi vive nello stesso periodo di chi parla oppure ciò che appartiene all’età presente. In ambito letterario, il confine dipende dal criterio adottato: un autore del Novecento può essere incluso in una panoramica della contemporaneità, anche se non è più in vita. Conviene quindi controllare quale periodo considera una singola antologia o guida.
Il Premio Strega è un buon modo per scegliere cosa leggere?
Può offrire una selezione annuale di narrativa italiana da esplorare, ma non è una classifica completa né l’unico criterio possibile. Le opere candidate rendono visibili alcuni libri e percorsi editoriali; non rappresentano tutti i generi, le voci o le scelte dei lettori. Puoi usarlo come punto di partenza e poi confrontare trama, stile e temi del libro che ti incuriosisce.
Come avvicinarsi a un autore dal linguaggio difficile?
Inizia da un testo breve o da un brano che abbia una scena o un’immagine concreta, invece di cercare subito di sciogliere ogni passaggio. Rileggi ad alta voce, annota parole ricorrenti e chiediti chi parla e a chi. Se il testo è poesia, separa la prima impressione dall’analisi: ritmo, immagini e scelte lessicali possono chiarire il senso senza ridurlo a una parafrasi.
Nella rubrica Letteratura